Dopo un’alluvione, togliere l’acqua è solo una parte dell’intervento.
L’acqua che invade strade, edifici, sottopassi, aree produttive e infrastrutture porta infatti con sé terra, limo, sabbia, foglie, materiale organico, stracci, sassi e detriti di diversa natura. Quando il livello scende, questi materiali si depositano e quello che inizialmente sembrava un problema di pompaggio può trasformarsi rapidamente in un problema di fango alluvione.
La conseguenza può essere una doppia operazione: prima aspirare grandi quantità d’acqua e, successivamente, affrontare il materiale rimasto sul fondo, spesso più concentrato, pesante e difficile da movimentare.
Ma acqua e fango devono necessariamente essere gestiti come due problemi separati?
Nell’emergenza, acqua e fango possono essere affrontati insieme come parti dello stesso problema operativo, anche quando nella miscela sono presenti sabbia, materiale organico, stracci, sassi e altri detriti.
Quando le caratteristiche dell’intervento lo consentono, è possibile adottare un approccio differente: aspirare direttamente una miscela pompabile composta da acqua, fango e detriti e trasferirla verso il punto individuato per la successiva gestione o disidratazione.
In determinate condizioni operative può inoltre essere utile raggiungere e movimentare il materiale mediante sistemi robotizzati.
E’ il principio di una filiera operativa sviluppata da IDEE E PRODOTTI per affrontare acqua e fango come parti dello stesso intervento:
SOLUZIONE FANGO
ACQUA E FANGO. INSIEME.
RACCOGLI → ASPIRA → DISIDRATA
Una filiera per acqua, fango e detriti.

Soluzione fango: un unico sistema per acqua, fango e detriti, dall’aspirazione alla disidratazione fino alla separazione dell’acqua filtrata
Fango alluvione: il problema non è soltanto togliere l’acqua
Nella prima fase di un allagamento l’acqua è naturalmente l’elemento più evidente. Liberare rapidamente aree sommerse e ripristinare l’accessibilità rappresenta una priorità.
Ma l’acqua di un’alluvione raramente è soltanto acqua.
Durante il suo percorso può incorporare e trasportare:
- terra e limo
- sabbia e ghiaia
- foglie e residui vegetali
- stracci e fibre
- materiale organico
- sassi
- fanghi e sedimenti
- detriti e altri corpi grossolani
La consistenza della miscela può inoltre cambiare rapidamente durante lo stesso intervento.
All’inizio può prevalere la componente liquida. Con l’abbassarsi del livello aumenta progressivamente la concentrazione dei solidi, fino a lasciare sul terreno o sul fondo uno strato di fango che deve essere raccolto e rimosso.
E’ proprio la fase intermedia, nella quale acqua, fango e detriti sono ancora mescolati, a offrire un’opportunità diversa di intervento.
Prima aspirare l’acqua e poi rimuovere il fango? Non sempre
Un approccio basato esclusivamente sul drenaggio dell’acqua può portare, al termine del pompaggio, a una seconda fase operativa dedicata alla rimozione del materiale sedimentato.
Bisogna allora raggiungere il fango, smuoverlo, raccoglierlo, aspirarlo o movimentarlo con mezzi differenti.
In alcune situazioni può essere necessario intervenire manualmente proprio quando il fango è diventato più concentrato e difficile da gestire.
La domanda diventa quindi:
Perché aspettare che acqua e fango diventino due problemi separati, se è possibile intervenire sulla miscela quando è ancora pompabile?
Naturalmente ogni emergenza deve essere valutata in funzione del luogo, della composizione del materiale e delle condizioni operative e di sicurezza.
Disporre però di tecnologie in grado di lavorare con liquidi fortemente carichi di fanghi e corpi solidi permette di cambiare il modo in cui viene organizzato l’intervento.
Non più soltanto:
ACQUA → FANGO
ma:
ACQUA + FANGO + DETRITI → RACCOLTA → ASPIRAZIONE → DISIDRATAZIONE
L’obiettivo è gestire acqua, fango e detriti come parti della stessa emergenza, evitando, quando le condizioni lo consentono, di trasformare il drenaggio dell’acqua e la successiva rimozione del fango in due interventi completamente separati.
Rimozione fanghi alluvionali: una filiera per acqua, fango e detriti
La rimozione dei fanghi alluvionali non è necessariamente un’unica operazione.
Occorre aspirare e trasferire la miscela presente nell’area interessata e, quando necessario, raggiungere o movimentare il materiale sedimentato. Una volta raccolto il fango rimane inoltre da affrontare la componente liquida ancora presente.
Il cuore del processo è la possibilità di aspirare e trasferire una miscela composta da acqua, fango e detriti e, quando necessario, completare l’intervento con la disidratazione del materiale.
TARUA ® e DRY BOX ® OLTRE permettono di collegare queste due fasi: dalla movimentazione della miscela alla successiva separazione tra componente solida e liquida.
In specifiche condizioni operative, APNEO ™ può inoltre supportare l’intervento raggiungendo e movimentando il materiale nelle zone sommerse o difficilmente accessibili.
Il processo può quindi essere sintetizzato in tre azioni:
RACCOGLI → ASPIRA → DISIDRATA
Le tecnologie rimangono comunque modulari e possono essere utilizzate singolarmente o integrate in funzione delle effettive necessità dell’intervento
Quando il fango è difficile da raggiungere: il supporto di APNEO ™
In alcune situazioni di pronto intervento il problema non è soltanto aspirare acqua e fango, ma riuscire a portare il punto di aspirazione dove il materiale si è accumulato.
Un esempio è quello di un sottopasso allagato. Dopo forti piogge o un’esondazione, nelle zone più basse possono raccogliersi acqua, fango, sabbia e materiali trascinati dalla corrente. L’accesso può risultare difficoltoso, soprattutto quando una parte dell’area è ancora sommersa.

In un sottopasso allagato, APNEO ™ può portare il punto di aspirazione collegato a TARUA ® direttamente nella zona dove si sono accumulati acqua, fango e detriti
In condizioni operative compatibili con il suo utilizzo, APNEO ™ può essere impiegato per avanzare all’interno della zona allagata e portare il punto di aspirazione collegato a TARUA ® direttamente in prossimità del deposito.
Il robot cingolato può lavorare sia sott’acqua sia a terra e, con gli accessori previsti, contribuire a smuovere fango e sedimenti rendendoli disponibili all’aspirazione.
In questo modo APNEO ™ diventa un supporto operativo alla fase di pompaggio, particolarmente utile quando occorre raggiungere aree sommerse nelle quali l’accesso diretto degli operatori risulta difficoltoso.
RACCOGLI significa quindi raggiungere il materiale dove si trova, smuoverlo quando necessario e predisporlo alla fase successiva.
ASPIRA: movimentare acqua, fango e detriti con TARUA ®
Una volta raggiunto il materiale bisogna poterlo aspirare.
Ed è qui che la natura del fango alluvione può mettere in difficoltà i sistemi di pompaggio tradizionali: il fluido non è uniforme e può contenere contemporaneamente acqua, fanghi, sabbia, materiale organico, fibre, stracci, sassi e altri solidi.
TARUA ® è una pompa per vuoto a passaggio totale DN80 per il trasferimento di fluidi liquidi con corpi grossolani.
La caratteristica determinante è proprio il passaggio totale: il materiale pompato non deve attraversare una girante quindi solidi e corpi grossolani possono essere trasferiti insieme alla parte liquida senza dover essere preventivamente triturati.
Per l’intervento post-alluvione questo significa poter lavorare non soltanto quando c’è molta acqua e neppure soltanto quando rimane il fango.
Significa poter intervenire anche nel passaggio tra le due condizioni, quando acqua e fango formano ancora una miscela pompabile nella quale possono essere presenti sabbia, sassi, stracci, materiale organico e altri detriti.
Non aspettare necessariamente che il fango si depositi
E’ uno dei vantaggi operativi più interessanti.
Se le condizioni permettono di aspirare la miscela mentre la componente liquida e quella fangosa sono ancora presenti insieme, è possibile affrontare il problema senza attendere necessariamente che tutta l’acqua venga rimossa e che il fango si concentri completamente sul fondo.
Non significa che ogni intervento possa essere risolto nello stesso modo.
Significa però avere a disposizione una tecnologia sviluppata per movimentare acqua e fango insieme a materiali solidi e corpi grossolani, senza richiedere necessariamente un fluido preventivamente separato dai detriti.
Ed è una differenza importante quando, durante un’emergenza, non è possibile conoscere in anticipo esattamente ciò che l’acqua ha trascinato con sé.
Scopri il sito dedicato alla pompa TARUA ®
TARUA ® EMERGENCY: il sistema di pompaggio per il pronto intervento
Per il mondo della Protezione Civile e del pronto intervento la sola capacità di pompaggio non è sufficiente.
Serve arrivare sul posto ed essere operativi rapidamente.
TARUA ® EMERGENCY integra TARUA ® all’interno di una piattaforma mobile attrezzata pensata per affrontare allagamenti, smottamenti, fanghi, detriti e altre soluzioni nelle quali è necessario intervenire con autonomia.

TARUA ® EMERGENCY porta sul luogo dell’intervento una soluzione mobile per aspirare e trasferire acqua, fango e detriti
Pompa, tubazioni, generatore e accessori vengono organizzati su rimorchio per disporre di un sistema compatto e trasportabile.
Questo permette di portare sul luogo dell’emergenza non semplicemente una pompa, ma una unità operativa pronta all’intervento, capace di aspirare e trasferire il materiale verso il punto individuato.
TARUA ® rappresenta quindi il cuore della fase di:
ASPIRAZIONE E TRASFERIMENTO.
Ma spostare il fango da un punto a un altro non significa ancora aver completato il lavoro.
Hai aspirato il fango. E adesso?
E’ una domanda che assume particolare importanza quando le quantità diventano significative.
La miscela trasferita da TARUA ® è composta da fango, acqua e materiali solidi.
Una volta rimossa dall’area interessata può essere necessario procedere alla separazione tra fase solida e fase liquida, completando così il processo iniziato con il pompaggio.
Da qui nasce la terza fase della filiera.
DISIDRATA: separare acqua e fango con DRY BOX ® OLTRE
DRY BOX ® OLTRE è un sistema che lavora grazie al principio della filtrazione dinamica sviluppato da IDEE E PRODOTTI per integrare sedimentazione, disidratazione, stoccaggio e trasporto.
La miscela aspirata da TARUA ® – composta da acqua, fango e solidi – può essere convogliata direttamente al sistema di disidratazione.
Attraverso il processo di sedimentazione e filtrazione dinamica, DRY BOX ® OLTRE separa progressivamente la componente solida dalla fase liquida.
Il fango viene contenuto e disidratato all’interno del sistema, mentre l’acqua filtrata viene separata e resa disponibile per la successiva gestione, da valutare in funzione delle caratteristiche del liquido e dello specifico contesto operativo.
Il valore di DRY BOX ® OLTRE è quello di proseguire il trattamento della stessa miscela aspirata, senza fermarsi alla sola fase di pompaggio.
TARUA ® aspira e trasferisce acqua, fango e solidi; DRY BOX ® OLTRE interviene successivamente separando nuovamente la componente liquida da quella fangosa.

DRY BOX ® OLTRE separa progressivamente la fase solida dalla fase liquida: il fango viene trattenuto nel sistema mentre l’acqua filtrata viene separata e può essere successivamente gestita o riutilizzata secondo le esigenze dell’intervento
In questo modo aspirazione e disidratazione diventano due fasi consecutive dello stesso processo.
DRY BOX ® OLTRE completa quindi la filiera:
DISIDRATA.
Acqua e fango insieme: un unico problema operativo
Raccolta, pompaggio e disidratazione sono operazioni tecnicamente differenti.
Il punto è poterle considerare parti dello stesso intervento. La differenza non sta semplicemente nell’avere a disposizione più macchine, ma nel poter costruire una sequenza operativa in funzione di ciò che si incontra sul posto.
TARUA ® permette di aspirare e trasferire una miscela di acqua, fango e detriti.
DRY BOX ® OLTRE, quando necessario, consente di proseguire il processo separando nuovamente la fase solida dalla componente liquida.
APNEO ™ può aggiungersi alla configurazione quando occorre raggiungere o movimentare materiale presente in aree sommerse o difficilmente accessibili.
Acqua e fango non devono quindi essere necessariamente considerati come due problemi distinti. Possono essere gestiti come parti della stessa emergenza, scegliendo le tecnologie adatte alle condizioni effettivamente presenti sul campo.
Gestione fanghi alluvionali: perché la disidratazione è importante
La gestione dei fanghi alluvionali non termina nel momento in cui il materiale viene aspirato.
Occorre considerarne la composizione, lo stoccaggio, la movimentazione, il trasporto e la destinazione successiva.
La natura dei materiali raccolti dopo un’alluvione può infatti essere molto diversa in funzione delle aree attraversate dall’acqua.
Un evento che coinvolge un’area urbana, un insediamento industriale, un deposito, un’infrastruttura o una zona agricola può generare miscele con caratteristiche differenti.
La disidratazione non determina automaticamente la classificazione o la destinazione del materiale.
Interviene però sulla separazione fisica tra fase solida e fase liquida, rendendo il materiale disidratato disponibile per le successive fasi di gestione, che dovranno avvenire secondo le condizioni e le disposizioni applicabili.
Una filiera modulare per Protezione Civile e pronto intervento
Non tutti gli scenari richiedono APNEO ™, TARUA ® e DRY BOX ® contemporaneamente.
Ed è proprio questo uno dei vantaggi dell’approccio modulare.
Il punto di partenza è il problema da risolvere.
In molte situazioni il cuore dell’intervento può essere TARUA ® EMERGENCY che consente con un proprio mezzo di portare “ciò che serve” direttamente sul posto grazie al carrello integrato. Con la pompa TARUA ® si aspira e trasferisce una miscela di acqua, fango e detriti.
Quando occorre raggiungere materiale in aree sommerse o di difficile accesso, come sottopassi allagati, può essere valutato il supporto di APNEO ™.
Quando invece è necessario proseguire con la separazione tra fase liquida e solida, il processo può essere completato mediante DRY BOX ® OLTRE.
La configurazione viene quindi costruita intorno all’intervento e non il contrario. Questo approccio può trovare applicazione per:
- Protezione Civile
- Vigili del Fuoco
- comuni ed enti territoriali
- aziende municipalizzate
- gestori del servizio idrico
- consorzi di bonifica
- imprese specializzate nel pronto intervento e nelle bonifiche
- operatori ambientali
- aziende e siti produttivi colpiti da allagamenti
- infrastrutture, sottopassi, cantieri e aree difficilmente accessibili.
Un approccio che parte dalla gestione completa di acqua e fango
Da oltre quarant’anni IDEE E PRODOTTI sviluppa tecnologie e servizi per problemi legati al pompaggio, al trattamento e alla gestione di acque, fanghi e detriti.
L’esperienza maturata sul campo ha portato progressivamente a considerare queste operazioni non come compartimenti separati, ma come parti dello stesso processo.
Azienda trattamento acque? Conosciamo i tuoi problemi e li possiamo risolvere
Nel post-alluvione questo approccio diventa particolarmente evidente. Non basta chiedersi:
Come tolgo l’acqua?
Bisogna chiedersi anche:
Cosa contiene quell’acqua?
Posso aspirare acqua e fango contemporaneamente?
Come rimarrà quando il livello sarà sceso?
Come trasferisco il materiale?
E cosa faccio del fango una volta raccolto?
E’ passando da queste domande che il singolo prodotto lascia spazio a una vera filiera operativa.
Soluzione fango a REAS 2026
Dall’8 al 10 ottobre 2026 IDEE E PRODOTTI porterà a REAS – Salone Internazionale dell’Emergenza di Montichiari (BS), Padiglione 1, Stand B1-B4, un approccio dedicato a uno dei problemi più complessi del pronto intervento:
Soluzione fango
Il punto di partenza è semplice: durante e dopo un allagamento acqua e fango non sono necessariamente due problemi separati.
TARUA ® EMERGENCY permette di affrontare la fase di aspirazione e trasferimento di miscele contenenti acqua, fanghi, sabbia, materiale organico e corpi grossolani.
DRY BOX ® OLTRE permette di proseguire il processo attraverso la successiva separazione tra fase solida e liquida.
APNEO ™ sarà presente nella vasca dimostrativa come possibile supporto operativo per raggiungere e movimentare materiale in determinate aree sommerse.
Il messaggio dello stand sintetizza quindi l’intero approccio:
SOLUZIONE FANGO
RACCOGLI → ASPIRA → DISIDRATA
Una filiera per acqua, fango e detriti.
Dal fango all’acqua pulita.
Perché nel pronto intervento il problema non è soltanto togliere l’acqua, ma gestire ciò che l’acqua porta con sé e ciò che rimane dopo il suo passaggio.
FAQ: Fango alluvione, rimozione e gestione
Come si rimuove il fango dopo un’alluvione?
La modalità dipende dalla quantità e dalla consistenza del materiale, dalla presenza di acqua e detriti e dall’accessibilità dell’area. Quando il materiale è ancora pompabile, può essere possibile aspirare direttamente la miscela di acqua, fango e solidi e trasferirla verso un punto di raccolta o un sistema di disidratazione.
E’ necessario aspirare prima tutta l’acqua e poi rimuovere il fango?
Non necessariamente. Quando le condizioni operative lo consentono e si dispone di un sistema di pompaggio adatto ai liquidi fortemente carichi, è possibile intervenire anche sulla miscela di acqua, fango e detriti. Questo può ridurre la quantità di materiale che rimarrà sedimentato dopo il drenaggio dell’acqua.
Come aspirare acqua, fango e detriti?
E’ necessario utilizzare una pompa progettata per gestire non soltanto la componente liquida, ma anche solidi e materiali grossolani. TARUA ® utilizza l’aspirazione mediante vuoto e dispone di passaggio totale DN80, consentendo il trasferimento di liquidi misti a fanghi, sabbia, sassi, stracci, fibre e materiale organico.
Come si può raggiungere il fango in una zona ancora allagata?
APNEO ™ può lavorare sia sott’acqua sia a terra. Il robot cingolato porta il punto di aspirazione collegato a TARUA ® direttamente sul deposito e, con gli accessori previsti, può contribuire a smuovere fanghi e sedimenti lavorando a distanza dall’operatore.
Cosa fare del fango dopo averlo aspirato?
Il materiale deve essere gestito in funzione delle sue caratteristiche e della destinazione prevista. Quando contiene molta acqua può essere utile effettuare una separazione solido-liquido, riducendo la componente liquida prima delle successive operazioni di stoccaggio, movimentazione e trasporto.
Perché disidratare i fanghi alluvionali?
Il fango pompato può contenere una quantità elevata di acqua. La disidratazione permette di concentrare la parte solida e ridurre il volume del materiale umido da movimentare. Questo può rendere più agevole la successiva gestione del fango.
DRY BOX ® trasforma il fango in acqua pulita?
“Dal fango all’acqua pulita” sintetizza il processo di separazione solido-liquido. DRY BOX ® OLTRE utilizza sedimentazione e filtrazione dinamica per trattenere e disidratare la componente solida e separare acqua filtrata. L’eventuale riutilizzo o altra destinazione dell’acqua deve essere valutato in funzione delle sue caratteristiche e delle condizioni applicabili.
APNEO ™, TARUA ® e DRY BOX ® devono essere utilizzati sempre insieme?
No. Le tre tecnologie costituiscono una filiera modulare. Possono essere utilizzate singolarmente oppure integrate in funzione della tipologia di fango, della presenza di acqua e detriti, dell’accessibilità dell’area, delle distanze di trasferimento e dell’obiettivo dell’intervento.
TARUA ® EMERGENCY è adatta agli interventi di Protezione Civile?
TARUA ® EMERGENCY è stata sviluppata come piattaforma mobile per il pronto intervento. Integra la pompa TARUA ®, tubazioni, generatore e accessori su rimorchio, con l’obiettivo di consentire interventi autonomi per la gestione di allagamenti, fanghi, detriti e liquidi fortemente carichi.
Devi gestire acqua, fango e detriti dopo un allagamento?
Ogni intervento presenta condizioni differenti: quantità d’acqua, concentrazione del fango, natura dei detriti, accessibilità dell’area, distanza di trasferimento e destinazione del materiale possono cambiare completamente la configurazione necessaria.
IDEE E PRODOTTI sviluppa sistemi modulari per affrontare acqua e fango come parti dello stesso problema operativo, all’aspirazione fino alla disidratazione.
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